• Cosa sono i contratti collettivi di lavoro?

    Stabiliscono le condizioni retributive minime alle quali il lavoratore ha diritto (salario, indennità, mensilità aggiuntive)e gli aspetti organizzativi più importanti riguardanti il rapporto di lavoro come l’articolazione delle qualifiche, l’orario, l’impiego del lavoro straordinario, ecc. Ciacuna categoria di lavoro ha un suo contratto collettivo che viene periodicamente rinnovato.

  • Come si presenta il mercato del lavoro?

    Oggi la funzione di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro può essere esercitata dietro specifica autorizzazione e senza oneri per il lavoratore dai seguenti soggetti:
    – Agenzie private
    – Altri soggetti, come Comuni, Camere di Commercio, Università e persino scuole secondarie superiori.
    E’ stata anche prevista l’istituzione di una Borsa continua nazionale del lavoro; si tratta di una banca dati alla quale possono accedere , per prendere informazioni o per inserire le loro richieste, i lavoratori in cerca di occupazione, le imprese in cerca di personale e le strutture di intermediazione pubbliche e private.

  • Quali sono le differenze tra lavoro subordinato e lavoro autonomo?

    Il codice civile, all’art. 2094, definisce il lavoratore subordinato come colui che presta la propria attività, manuale o intellettuale, alle dipendenze e sotto la direzione di un datore di lavoro, in cambio di una retribuzione.
    Il lavoratore autonomo stipula un contratto d’opera con il committente (art.2222 c. c) e su di esso cade il rischio economico dell’attività svolta.

  • Quali le caratteristiche del contratto a termine?

    Al fine di evitare abusi nella diffusione di questa tipologia contrattuale la normativa ha fissato condizioni per la stipulazione del contratto di lavoro a tempo determinato, modificate dalle legge 92/2012 , la quale consente la stipulazione del primo rapporto a tempo determinato per l’esecuzione di qualunque tipo di mansione e per una durata massima di 12 mesi (non prorogabile).
    La proroga del contratto è ammessa una sola volta e solo nel caso di contratto iniziale di durata inferiore a 3 anni; in caso di proroga la durata complessiva del rapporto non può essere superiore a 36 mesi.
    E’ possibile la riassunzione a termine dello stesso lavoratore purché sia rispettato l’intervallo di tempo tra un’assunzione e l’altra di 60 giorni (contratto precedente di durata fino a 6 mesi) oppure di 90 giorni (contratto precedente di durata superiore a 6 mesi).

  • Quali sono i diritti del lavoratore dipendente?

    I diritti riguardano l’integrità fisica e la salute del lavoratore, la libertà, la dignità e la riservatezza. Il diritto all’integrità fisica e alla salute del lavoratore dipendente viene garantito attraverso la previsione del diritto alle ferie, di un riposo giornaliero e settimanale.
    Il diritto alle ferie, costituzionalmente sancito dall’art 36 Cost., viene disciplinato dall’art. 2109 del codice civile, il quale prevede che il diritto alle ferie retribuite è un diritto insopprimibile e irrinunciabile del lavoratore e che la durata delle ferie è fissata dalla legge, dai contratti collettivi, dagli usi e secondo equità.

  • Quali sono i doveri del lavoratore dipendente?

    I doveri del lavoratore dipendente sono il dovere di fedeltà e il dovere di diligenza; in altri termini il lavoratore dipendente non deve divulgare notizie riservate sull’attività svolta e sui metodi di produzione e non deve svolgere attività in concorrenza con il datore di lavoro. Inoltre deve osservare tutte le regole tecniche previste in relazione al tipo di attività svolta , ovvero fornire una prestazione di qualità.

  • Quali sono le cause di sospensione del rapporto di lavoro e le relative conseguenze?

    La sospensione del rapporto di lavoro può avvenire per malattia, infortunio sul lavoro, gravidanza e matrimonio del lavoratore dipendente; a seguito della sospensione del rapporto di lavoro, il lavoratore dipendente ha diritto alla conservazione del posto di lavoro, a ricevere la retribuzione per il periodo di sospensione e tale arco di tempo viene conteggiato ai fini dell’anzianità di servizio.

  • Quali sono le cause ordinarie di cessazione del rapporto di lavoro?

    Sono la scadenza del termine nei contratti di lavoro a tempo determinato, il raggiungimento dell’età pensionabile del lavoratore nei contratti di lavoro a tempo indeterminato e il conseguimento dello scopo per il quale è sorto il contratto.

  • Quali sono le caratteristiche del contratto di lavoro a progetto?

    E’ un’attività finalizzata al raggiungimento di un risultato, ovvero ci troviamo di fronte ad un’obbligazione di risultato slegata da qualsiasi criterio temporale. Il lavoratore a progetto, sostanzialmente è un lavoratore autonomo, che deve coordinarsi con l’azienda committente. Il corrispettivo pattuito è legato al risultato e non al tempo; di conseguenza se il lavoro viene consegnato prima della scadenza, il compenso non subisce variazioni.
    Deve essere stipulato per iscritto e deve contenere, ai fini della prova:
    > L’indicazione della durata determinata o determinabile della prestazione
    > L’indicazione del progetto
    > L’ammontare del corrispettivo pattuito
    > Le forme di coordinamento del lavoratore con l’azienda committente

  • In quali circostanze è legittimo il licenziamento individuale?

    Il licenziamento individuale può avvenire solo per giusta causa e giustificato motivo; la prima consiste in un fatto di particolare gravità e tale da giustificare il licenziamento in tronco, ovvero senza preavviso del lavoratore (furto aziendale, atto di violenza di un lavoratore nei confronti di un altro lavoratore, ecc.).
    Il giustificato motivo può essere oggettivo o soggettivo; quello oggettivo è legato ad esigenze dell’attività aziendale, che non presentano carattere di eccezionalità (ad esempio sostituzione di macchinari o mutamento del tipo di produzione). Il giustificato motivo soggettivo consiste in un grave inadempimento degli obblighi del lavoratore derivanti dal contratto di lavoro (assenze ingiustificate prolungate nel tempo ad esempio).

  • Perchè il datore di lavoro ha l’obbligo di comunicare il licenziamento per iscritto?

    Per consentire al lavoratore di impugnare il provvedimento entro 60 giorni dalla comunicazione.

  • In cosa consiste il licenziamento discriminatorio e quali sono le conseguenze per il datore di lavoro?

    Il licenziamento diviene discriminatorio quando avviene per ragioni religiose o politiche o in periodi vietati (periodo di gravidanza per la lavoratrice) e comporta come sanzione massima l’obbligo per il datore di lavoro di procedere alla reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro con conseguente risarcimento del danno subito dal lavoratore durante il periodo intercorrente tra la data del licenziamento e quella della reintegrazione nel posto di lavoro.