tutela lavoratori vittime di mobing

Una definizione di mobbing

Prima di fornire un suggerimento su come il lavoratore può tutelarsi in situazione del genere, è utile dare una sintetica definizione del mobbing anche per comprendere quando tale situazione si verifica a danno del dipendente.
 Come detto con il termine mobbing si ricomprendono tutte quante quelle condotte aventi natura vessatoria ai danni del lavoratore. Nel corso del tempo la giurisprudenza ha fissato tutti quanti gli elementi tipici/caratteristici del fenomeno:

1) i comportamenti vessatori devono essere reiterati nel tempo attraverso una pluralità di atti di per sé non necessariamente illegittimi (sul punto cfr. ex multiis Cassazione sentenza n.87 del 10 gennaio 2012);
2) la volontà sottesa e diretta alla persecuzione o emarginazione o vessazione o mortificazione del dipendente;
3) la lesione subita dal dipendente conseguente ai comportamenti vessatori; lesione che può configurarsi sia dal punto di professionale, morale, sessuale, psicologico e/o fisico;
4) il nesso causale tra condotta posta in essere dal datore di lavoro o dal collega ed il pregiudizio di cui al punto precedente.

Come può tutelarsi il soggetto vittima di mobbing

Pertanto, quali comportamenti può tenere il lavoratore per tutelare la propria persona ed, eventualmente, provare l’esistenza del mobbing?
Una valida (ma non l’unica) possibilità consiste nell’utilizzo delle registrazioni audio che il dipendente potrà eseguire anche all’insaputa del datore di lavoro, del superiore o del collega.
Sul punto è intervenuta più volte la Cassazione ammettendo le registrazioni1.
In tal senso si segnalano le seguenti pronunce: Cassazione n. 7239 del 08.06.1999 ; n. 36747 del 24.09.2003; da ultimo la recente sentenza n. 27424/14.
Tutte quante le pronunzie citate, ammettono l’uso della registrazione quando la conversazione con il proprio datore di lavoro e/o superiore e/o collega risulti necessaria per far valere un proprio diritto in tribunale.
In linea generale, comunque, la migliore arma per colui/colei che si sentono vittime del mobbing è quella di evitare l’isolamento.

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